Hobbiton e l’Anello
I prati di Hobbiton sono di un verde così folto e vellutato che sembrano tessuti a mano, un vero paradiso dove l’erba profuma di terra buona e di rugiada fresca. Nel suo viaggio tra le colline arrotondate, il piccolo gattino investigatore Reddy si ferma incantato ad ammirare le tipiche casette scavate nella roccia, con le loro porte rotonde dipinte di colori vivaci e le finestrelle fiorite.
Sulla soglia di una casetta dalla porta rosa, una simpatica hobbit esce all’improvviso tenendo in mano un vassoio di biscotti appena sfornati, il cui profumo dolce e speziato si diffonde nell’aria, mentre i piccoli abitanti del villaggio si godono il pomeriggio tra risate e chiacchiere.
È proprio in quell’atmosfera così speciale, tra le storie che sembrano nascondersi dietro ogni porta rotonda di Hobbiton, che la fantasia di Reddy prende il volo. In un battibaleno, il gattino si ritrova catapultato nel freddo antro delle Montagne Nebbiose.
L’aria è immobile e, vicino a una pozza d’acqua gelida, si muovono due sagome. C’è il gracile Gollum, che borbotta ossessionato un suo segreto, e c’è Bilbo, che si guarda intorno smarrito.
Reddy fa un passo avanti e saltella leggermente per farsi notare. «Ciao! Come mai siete qui? Per caso vi siete persi?» chiede incuriosito, drizzando le orecchie.
Bilbo sussulta, si volta con il fiatone e gli risponde sottovoce: «Stiamo cercando una via d’uscita… ma guarda laggiù, tra le pietre! C’è qualcosa che brilla nel buio!». Spinto dalla curiosità, Reddy fa un balzo felino verso l’oggetto misterioso e lo osserva con attenzione. «Uh, guarda! Sembra proprio un anello!»
Bilbo lo raccoglie, convinto che quel piccolo cerchio d’oro possa essere un prezioso portafortuna. Eppure, attorno a quell’anello l’aria sembra farsi più pesante. Quel minuscolo oggetto inizia a sprigionare un potere oscuro che richiama un pericolo sempre più grande, destinato a incombere sulla Terra di Mezzo come un’ombra minacciosa.
Il testimone passa così a Frodo, nipote di Bilbo, che, per liberare il mondo da ogni minaccia, si mette in viaggio verso il Monte Fato, sebbene il cammino, irto di insidie, lo lasci ben presto allo stremo delle forze. A incoraggiarlo ci pensa Reddy, che lo guida passo dopo passo lungo quel percorso impervio e ostile, voltando ogni tanto la testolina con aria sorniona, come a dire: «Forza, su, andiamo». È così che lo accompagna fino alle fiamme della montagna lontana, assistendo trionfante al momento decisivo in cui, tra la lotta e il destino beffardo, l’anello viene travolto dal fuoco rovente, e la luce e la quiete torna finalmente nella Contea.
Un unico, piccolo cerchio di metallo che lega la leggerezza di una scoperta alla prova più epica di tutte.
E proprio quando l’eco di quello straordinario tuffo nel passato degli hobbit sembra spegnersi tra i sentieri della Terra di Mezzo, il fiuto di Reddy si accende e lo guida a un’altra scoperta: un anello con smeraldo, rinvenuto quasi per caso tra le mura della Locanda del Drago Verde.
Reddy si avvicina con passo felpato, dà un buffo colpetto con il naso e mormora sornione: «Va bene, l’Anello del Potere lo lasciamo ai maghi e alle loro avventure. Questo anello abbandonato, riproduzione fedele di quello indossato da Jean Harlow nel film The Public Enemy del 1931, finirà dritto dritto nella Grotta del Bottino!»
Ed ecco che Reddy, contento e appagato del suo soggiorno hobbitano, riprende il cammino lasciandosi alle spalle i prati verdeggianti e le montagne lontane della Contea. Con un nuovo tesoro al sicuro, già pensa a come catalogarlo tra le preziose scoperte della WebJungle.
Oggetto trovato a Hobbiton durante il viaggio: un anello piccolo e lucente che ne ha viste davvero di tutti i colori!
📌 Una curiosità dal mondo reale: Sapevi che la vera Contea di Hobbiton esiste davvero? Si trova tra le verdi colline di Matamata, in Nuova Zelanda, e ogni anno attira centinaia di migliaia di visitatori desiderosi di passeggiare tra le celebri porte rotonde e i sentieri magici della Terra di Mezzo.
